6/8/24
Nel caso di Booking - Tourism & Law, consigliamo: non è ancora il momento di chiedere un risarcimento.
La storica sanzione di Booking da parte del CNMC, ottenuta con la consulenza legale di Tourism & Law, segna una pietra miliare nella difesa della concorrenza in Spagna.
Madrid il 6 agosto 2024.
Dopo la storica sanzione di 413,2 milioni di euro che la Commissione nazionale per i mercati e la concorrenza (CNMC) ha imposto a Booking per abuso di posizione dominante, si è aperto un nuovo quadro giuridico nel mercato della grande intermediazione online nella distribuzione alberghiera, secondo Tourism & Law, uno studio legale che ha fornito consulenza legale nel processo alla Madrid Hotel Business Association (AEHM).
La risoluzione del CNMC si basa su due violazioni continue: abuso di dominio a scopo di sfruttamento ed esclusivo. Conclude che Booking, sfruttando la sua posizione di leader nel settore dell'intermediazione di alloggi turistici online, ha imposto clausole restrittive sulla concorrenza agli hotel, come una stretta parità tariffaria, l'obbligo di accettare condizioni in inglese e la presentazione di controversie ai tribunali di Amsterdam. Inoltre, sancisce anche la mancanza di trasparenza nei programmi preferential, preferential plus e genius, di cui Booking ha beneficiato esclusivamente.
Conseguenze per il settore alberghiero
La risoluzione ha già apportato cambiamenti significativi per gli hotel nei loro rapporti con Booking. A partire dal 1° luglio 2024, Booking ha eliminato la clausola di parità ristretta in Europa, ha riconosciuto la natura obbligatoria delle clausole in spagnolo e ha consentito la risoluzione delle controversie nei tribunali spagnoli. Queste modifiche, sebbene giustificate dalla necessità di conformarsi al Digital Markets Act, possono essere viste solo come un ovvio tentativo di mitigare l'impatto della sanzione.
«In conformità con la legge sulla concorrenza, gli hotel che hanno subito pratiche abusive di prenotazione avrebbero la possibilità di chiedere il risarcimento dei danni, a condizione che siano reali, dimostrabili e quantificabili e debitamente personalizzati. Ciò rappresenta un'opportunità per le strutture alberghiere di essere risarcite per i danni subiti. Tuttavia, se Booking presentasse finalmente ricorso affinché l'Alta Corte nazionale riveda la risoluzione, tale richiesta dovrebbe attendere fino a quando non ci sarà una sentenza giudiziaria definitiva», afferma Hortensio Santos, un avvocato specializzato in diritto e turismo che ha guidato questo caso.
Sensibilizzazione per altre associazioni e piattaforme
Sebbene la procedura amministrativa in quanto tale sia chiusa, altre associazioni potrebbero apparire come parti interessate in un secondo momento nel caso in cui Booking ricorra, come annunciato, all'Alta Corte nazionale. Tourism & Law avverte che «non è ancora il momento di iniziare a presentare domande di risarcimento», poiché non dobbiamo perdere di vista il fatto che questa risoluzione può essere esaminata dall'Alta Corte nazionale, sebbene allo stesso tempo riconoscano che stanno già collaborando con molti dei loro clienti offrendo la loro consulenza per reclami futuri.
Perché, in qualità di responsabile della consulenza legale all'AEHM durante tutto questo processo, Tourism & Law ha le competenze necessarie per supportare altri attori del settore una volta che sarà il momento di agire. «Comunque sia, la risoluzione del CNMC invia un messaggio chiaro ad altre piattaforme di gestione degli alloggi (come Airbnb): devono adattare il loro comportamento alle normative sulla concorrenza spagnole ed europee, evitando qualsiasi pratica che possa essere considerata abusiva o sleale. Tuttavia, il nostro obiettivo è già stato raggiunto, ovvero modificare le condizioni che Booking applica alle strutture alberghiere in Spagna», aggiunge Mª Paz Abad, direttrice di Tourism & Law.
Una pietra miliare nella difesa della concorrenza
Il ruolo di Tourism & Law è stato fondamentale in questo processo legale, diagnosticando la situazione degli hotel interessati e offrendo la necessaria consulenza legale. Il suo lavoro comprendeva la raccolta di testimonianze e prove documentali, oltre a fornire assistenza continua alla Madrid Hotel Business Association (AEHM) durante tutta la procedura.
«Siamo davvero soddisfatti del lavoro svolto perché gli interessi degli hotel sono stati adeguatamente difesi e riflessi in una risoluzione sanzionatoria esemplare che, senza dubbio, segna una pietra miliare nella difesa della concorrenza nel nostro Paese», aggiunge Mª Paz Abad.
In questo modo, la sanzione contro Booking non solo rappresenta una vittoria per gli hotel interessati, ma stabilisce anche un importante precedente per la regolamentazione delle piattaforme digitali nel mercato dell'intermediazione alberghiera. La prova più evidente è la gioia con cui è stata accolta dall'intero settore alberghiero.
Informazioni su turismo e diritto
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