28/2/20
«Legaltech» e denunce aeree di massa. La necessità di un ripensamento legale della strategia di difesa per le compagnie aeree
Il cosiddetto «Legaltech» è un concetto che si riferisce a tecnologie che consentono l'automazione di un servizio legale, sia a livello di supporto (il documento), di processo (la procedura) o di relazione con i professionisti legali. Questo termine sta facendo un importante passo avanti nel campo dei reclami nel settore del turismo da alcuni anni, grazie alle compagnie che rivendicano i diritti dei passeggeri alle compagnie aeree che subiscono un ritardo o una cancellazione su uno dei loro voli. Innanzitutto, è necessario sapere da dove veniamo per sapere almeno dove siamo adesso e quindi anche avere un'idea di dove stiamo andando. Pertanto, dobbiamo innanzitutto tornare alla sentenza della Corte di giustizia (Quarta Sezione) dell'Unione europea, del 19 novembre 2009, nella causa Sturgeon et al. v. Air France SA (C-432/07), che ha stabilito che nell'ambito di applicazione del regolamento europeo (CE) 261/2004, i passeggeri dei voli con un ritardo di tre o più ore possono invocare il diritto alla compensazione previsto dall'articolo 7 del Regolamento. Questo è stato il punto di partenza o l'inizio di un'escalation di reclami giudiziari dei passeggeri predeterminati al successo, rafforzato da molte altre sentenze di quella Corte, come quella del 4 aprile 2019, sentenza nella causa C-501/17 (Germanwings/Wolfgang Pauels), che ha stabilito che, per essere esonerato dall'obbligo di compensazione previsto da tali regolamenti, il vettore aereo deve anche dimostrare di aver utilizzato tutto il personale o i mezzi materiali ed economici a sua disposizione per evitare l'incidente. La Spagna, paese che tradizionalmente protegge i consumatori in tribunale, grazie al principio «Pro Consumer», il sicuro successo della causa contro la compagnia aerea è stato perpetuato grazie alla precedente sentenza della Corte Suprema (del maggio 2000) sulla presunzione di danno morale ai passeggeri a fronte di lunghe attese aeroportuali (con sfumature) e, per la maggior parte, al rispetto sistematico e automatico da parte dei giudici spagnoli delle essenze fondamentali delle sentenze europee senza entrare in una valutazione reale delle circostanze concomitanti di ogni ritardo o volo cancellazione, che è stato il terreno fertile ideale per i grandi fondi di investimento esteri per considerare il mercato di nicchia di milioni di utenti spagnoli che viaggiano in aereo ogni anno come un'attività sicura. Le denunce giudiziarie degli utenti di massa, che avevano già un background spagnolo nei casi di clausole di base contro le banche, hanno così iniziato il loro viaggio nel settore aereo del nostro paese intorno al 2012, la svolta è stata la riforma della legge sulla procedura civile, che consente all'attore di citare in giudizio in qualsiasi giurisdizione preferisca, e della legge sull'abolizione delle spese giudiziarie per i privati, entrambe del 2015. Da quel momento in poi, mediante la formula «Nessuna vincita, nessuna commissione» (riscossione delle spese di conseguenza), una moltitudine di studi legali sta rivolgendo la loro principale area di lavoro alle rivendicazioni legali contro la compagnia aerea senza alcun costo per l'utente, passando dalle 3.200 cause aeree intentate, solo a Madrid e nel 2015, a una presentazione di oltre 22.098 cause legali entro il 2019, con un aumento di diverse centinaia di punti percentuali. A Barcellona, l'aumento esponenziale è ancora maggiore e accelerato, passando da 3.146 cause legali intentate nel 2017 a 24.755 presentate nel 2019. Le aziende che, inoltre, hanno applicato la formulazione sistematica di richieste basate su nuove tecnologie, hanno aumentato i propri profitti in modo esponenziale. Il risultato è il seguente: entrano in gioco il collasso dei tribunali commerciali nelle grandi città e il rischio di meccanizzazione e applicazione tecnologica dei processi di reclamo, al punto da trovarci di fronte a una carta d'imbarco che, una volta scansionata, ci dà la sentenza del tribunale con l'importo da pagare al passeggero. Big data allo stato puro. L'imperdonabile conclusione di quanto sopra è la seguente: le «politiche di logoramento» delle compagnie aeree, che consistono nel respingere le denunce extragiudiziali e nel rinviare l'eccedenza che va in tribunale fino alla sentenza, dovranno essere riviste. In effetti, le condanne per spese con una dichiarazione di imprudenza e la moltiplicazione esponenziale delle cause legali richiederanno necessariamente alle compagnie aeree di rivedere le proprie tasche di fondi destinate ai reclami e i propri processi interni di qualità, salvando con la forza e la forza gli avvocati che avevano abbandonato perché non erano redditizi in termini di costo-risultato della sentenza difensiva. Questo, o devono investire nell'applicazione dei processi «Legaltech» per rispondere alle cause legali anche in massa. A completare il tutto, e come abbiamo sottolineato all'inizio, c'è la convinzione, sia delle stesse compagnie aeree che degli avvocati che le difendono, che le cause aeree non possono essere vinte e che il costo della difesa supera sempre il risultato finale se non sono nemmeno andati in tribunale per difendersi. Un errore grossolano. Perché la verità è che la soluzione è semplice: basta assumere società che dispongono del software e dei protocolli tecnico-legali appropriati per fornire una copertura automatizzata delle controversie giudiziarie aeree, con risposte basate su migliaia di possibili risposte che si traducono in un'unica risposta perfettamente appropriata al caso specifico, incluso l'accesso alla documentazione ufficiale e/o non aerea che supporta l'accreditamento della descrizione fattuale dei fatti correlati della domanda e delle loro basi legali, ottimizzando così i tempi di risposta, il legale qualità della risposta, il supporto documentale e il risultato economico finale della questione, compresa la sentenza. Attualmente, esiste un solo studio legale in Spagna con queste caratteristiche e si chiama Tourism & Law.

Fernando de LLano (Avvocato T&L)
